Fatta con farina di castagne DOP della Lunigiana, la pattona è una sorta di piccolo pane sottile, dallo spessore di circa 1-2 centimetri. Scriveva nel XV secolo Giovanni Antonio De Faye, speziale e cronista locale: “è per due terzi el pan de Lunigiana”. Secondo la tradizione il nome deriva dallo schicciamento fatto con le mani per renderla più sottile. Viene cotta avvolta nelle foglie di castagno in un forno a legna e gustata con pancetta o ricotta. In Lunigiana ne troviamo due versioni: quella della zona orientale e la variante pontremolese, molto simile al classico “castagnaccio” e caratterizzata dalla cottura nel testo.

La pattona della Lunigiana orientale si prepara impastando la farina setacciata con acqua, sale e latte, fino ad ottenere una densa pastella. Si scelgono tre foglie di castagno domestico e dopo averle disposte a ventaglio vi si pone sopra un l’impasto con un mestolo. Si copre con altrettante foglie e si mette, con l’ausilio di una pala, in un forno a legna preriscaldato. Se volete assaggiarla vi consigliamo la Sagra della Pattona che ogni anno a fine agosto si tiene nel paese di Agnino, vicino a Fivizzano.

Questa invece la ricetta per la versione di Pontremoli:

400 gr di farina di castagne

50 gr di acqua fredda

olio extravergine di oliva IGP

sale quanto basta

Una volta amalgamata la pastella – avrà una densità più corposa rispetto all’impasto del castagnaccio – lasciatela riposare per circa 20 minuti prima di versarla in una teglia ben unta e rivestita di foglie di castagno. Cuocete a 180° – 200° finchè la superficie non si sarà crepata. La tradizione consiglia la cottura nel testo pontremolese.

la pattona