La torta ricciolina: ricetta e storia di un dolce lunigianese

E’ un dolce tipico della zona di Aulla e Pallerone che veniva preparato per feste o in occasioni speciali come matrimoni e battesimi. La parte più golosa è sicuramente il suo ripieno con mandorle, amaretti e canditi, una farcitura che ricorda i dolci di una volta, preparati dalle nonne e che “sanno di casa”… Viene addirittura citata da Pellegrino Artusi ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, pubblicato a fine del milleottocento e da sempre considerato una vera e propria pietra miliare della cucina italiana.

Se volete provare a prepararla anche a casa vostra ecco la ricetta proposta da Matteo Signani e qui riportata in suo ricordo insieme alla foto che scattò.

Ingredienti:

Per una teglia da 30cm, circa 10 porzioni

Per il ripieno:

  • 300 gr di mandorle tostate e tritate
  • 300 gr di zucchero
  • 200 gr di amaretti tritati
  • 100 gr di canditi
  • 100 gr di burro ammorbidito
  • 2 tazzine di sambuca
  • 5 albumi d’uovo
  • 2 tuorli

Per la pasta:

  • 250 gr di farina
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di zucchero
  • la scorza grattugiata di un limone
  • 1 uovo
  • 3 tuorli

 

Procedimento

1. LA PASTA: amalgamare la farina col burro, le uova, i tuorli e la scorza del limone; lavorare fino a quando l’impasto sarà liscio e compatto, poi tirarlo a sfoglia piuttosto sottile e foderare una teglia (meglio se precedentemente coperta con carta forno); tenere in frigo a riposare.

2. IL RIPIENO: montare i tuorli a neve ben ferma; impastare tutti gli altri ingredienti sino ad ottenere un impasto piuttosto appiccicoso, aggiungere i tuorli montati a neve e delicatamente incorporarli al ripieno, poi versarlo nella teglia .

Si cuoce in forno caldo 180° per 45′, un’ora circa, poi si serve freddo con una spolverata di zucchero a velo.