Falò di San Geminiano a Pontremoli

E’ tradizione secolare che le fredde notti dell’inverno lunigianese, quelle successive alle festività natalizie, siano illuminate e riscaldate dalla luce dei falò, grosse pire che vengono accese nei borghi in onore di alcuni santi patroni dei paesi o di alcune contrade. Oggi questa festa ha un significato religioso, ma le sue radici affondano in un passato ancestrale, fatto di riti pagani probabilmente di origine celtica, quando si accendevano grandi fuochi per “incoraggiare” il sole a riprendere il suo cammino nel cielo, nel momento in cui le giornate incominciamo ad allungarsi e le notti ad essere più brevi e meno buie.

Oltre alla famosa Disfida dei Falò di Pontremoli fra i biancoblu di San Nicolò e i biancorossi di San Geminiano, segnaliamo il Falò di Sant’Ilario, ai piedi del Castello del Piagnaro, il Falò di Sant’Antonio nel borgo di Mulazzo e il Fuoco di Sant’Antonio a Filattiera.

In occasione dell’accensione dei falò pontremolesi, rispettivamente il 17 e il 31 Gennaio, Sigeric organizza due visite guidate alla scoperta dei tesori artistici ed architettonici del capoluogo dell’Alta Val di Magra.