Èun dolce tipico della zona di
Fivizzano e
Comano, preparato in occasioni speciali come la festa del patrono, dall’aspetto simile ad una focaccia molto alta e al suo interno contiene uva passa, pinoli e semi d’anice. Non conosciamo la sua ricetta originale perchè, come molte torte e altri piatti tipici della Lunigiana, ogni borgo, ogni famiglia ne aveva una variante , quindi risultò difficile trovare una ricetta scritta con le giuste dosi e i precisi tempi di lievitazione e cottura poiché tutto era affidato alla sapiente capacità delle donne di case, che spesso si tramandavano i segreti di generazione in generazione.
Questo dolce nella zona di Sassalbo (Fivizzano) è legato ad un antico rito, quello del fidanzamento. Il rituale antico prevedeva che dopo la festa nel giorno di San Michele Arcangelo, in cui l’attrazione tra i due innamorati veniva manifestata pubblicamente con il ballo, la famiglia della donna inviasse a quella dello sposo la “carscenta”; se la famiglia del ragazzo vedeva di buon occhio il fidanzamento restituiva metà della carscenta alla famiglia della ragazza, altrimenti la rimandava indietro intera.