Lunigiana

Mostra “Pagine Vive”

A Fivizzano, presso il Museo di Arte Sacra di San Giovanni, mostra su progetto dell’Avv. Carmela Federico, dell’Associazione La Rivincita. Per la prima volta nella città di Jacopo da Fivizzano un progetto artistico collettivo in cui la grande letteratura mondiale si trasforma in opera d’arte visiva.

Nove artisti, i grandi libri della letteratura universale, opere originali. Ogni artista ha scelto un libro e lo ha trasformato in un’opera d’arte. Non un’illustrazione, non una copertina — una reinterpretazione libera, personale, viscerale. Quello che il libro ha lasciato dentro.
Accanto a ogni opera il visitatore trova il testo scritto dall’artista — circa mille parole in cui racconta il legame tra la propria opera e il libro scelto. Una voce. Un processo. Un’esperienza doppia: di immagini e di parole, di arte e di letteratura, di presente e di memoria.

𝗚𝗹𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗲 𝗶 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶
𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗕𝗮𝗹𝗱𝗶𝗻𝗶 porta in mostra la sua riflessione su 𝘚𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘶𝘰𝘮𝘰 di Primo Levi — memoria e dignità, ciò che nessuna violenza può distruggere nell’essere umano.
𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗟𝗲𝗻𝘇𝗲𝘁𝘁𝗶 non interpreta un libro ma un gesto: la prima stampa tipografica in Toscana, avvenuta proprio a Fivizzano nel 1472 per mano di Jacopo da Fivizzano. Il cerchio si chiude nella città che lo ha reso possibile.
𝗔𝘂𝗿𝗼𝗿𝗮 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗰𝗵𝗲𝗿𝗼 lavora su 𝘐𝘭 𝘗𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘗𝘳𝘪𝘯𝘤𝘪𝘱𝘦 di Antoine de Saint-Exupéry — quella dimensione interiore che gli adulti smettono di vedere e i bambini ancora conoscono.
𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗕𝗿𝗼𝘁𝗶𝗻𝗶 porta due opere. La prima è ispirata a 𝘓’𝘢𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘪𝘢𝘭𝘦 di Elena Ferrante — radici, identità, riscatto. La seconda è un Buddha dorato su ruota di colori, ispirato a 𝘗𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘪𝘭 𝘮𝘢𝘳𝘦, 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘪𝘦𝘭𝘰 di Gianluca Gotto — la ricerca della serenità attraverso il buddhismo, la trasformazione del dolore in rinascita.
𝗘𝗺𝘄𝗮𝗻 𝗞𝘂𝗹𝗽𝗵𝗲𝗿𝗸 porta 𝘐𝘭 𝘎𝘪𝘰𝘤𝘰, tecnica mista su tela 100×100, ispirato a 𝘚𝘪𝘥𝘥𝘩𝘢𝘳𝘵𝘢 di Hermann Hesse. La sua opera esplora un’idea potente: scienza, matematica, musica e filosofia non sono materie diverse — sono lo stesso linguaggio scritto con simboli diversi.
𝗙𝘂𝗹𝘃𝗶𝗼 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗙𝘂𝘀𝗮𝗻 porta due opere. La prima è ispirata a 𝘊𝘦𝘯𝘵’𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘵𝘶𝘥𝘪𝘯𝘦 di Gabriel García Márquez — mito, memoria, famiglia, il tempo circolare che si tramanda di generazione in generazione. La seconda esplora 𝘓𝘦 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘪𝘯𝘷𝘪𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪 di Italo Calvino — luoghi che esistono solo se li immagini.
𝗚𝗶𝗰𝗮 𝗣𝗮𝘀𝗮𝗻 porta 𝘓𝘢 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘢𝘭𝘭’𝘰𝘳𝘪𝘻𝘻𝘰𝘯𝘵𝘦, olio su tela, ispirato all’𝘌𝘯𝘦𝘪𝘥𝘦 di Virgilio — il mare in tempesta di chi ha lasciato tutto e continua ad andare verso qualcosa che non sa ancora chiamare casa. Un’opera che chiude un cerchio straordinario: Virgilio è lo stesso autore che Jacopo da Fivizzano stampò nel 1472.
𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝗔𝗿𝗳𝗮𝗻𝗼𝘁𝘁𝗶, artista e body painter di fama internazionale, porta due opere. La prima è ispirata alla 𝘋𝘪𝘷𝘪𝘯𝘢 𝘊𝘰𝘮𝘮𝘦𝘥𝘪𝘢 di Dante — il viaggio dell’anima dall’oscurità alla luce. La seconda è 𝘎𝘶𝘢𝘳𝘥𝘢𝘮𝘪, omaggio a 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘬𝘦𝘯𝘴𝘵𝘦𝘪𝘯 di Mary Shelley — una riflessione sull’identità, sul mostro che siamo e che temiamo, sullo sguardo che crea e che distrugge.
𝗢𝗿𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗼𝗶 porta 𝘓𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘦𝘀𝘁𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦, pastelli su carta, ispirata al 𝘊𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘎𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘭 di Pablo Neruda — una foresta impossibile e vitalissima, dipinta con l’urgenza di chi sa che la terra non è uno sfondo ma un essere vivo.
𝗟𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮: 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗮 𝗚𝗮𝗹𝗹𝗶
All’inaugurazione sarà presente 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗮 𝗚𝗮𝗹𝗹𝗶, cantautrice, interprete e vocal coach toscana, Direttrice artistica di Music School. La sua voce accompagnerà l’apertura della mostra in un connubio naturale tra parola scritta, immagine e suono — tre linguaggi che in Pagine Vive trovano finalmente lo stesso palcoscenico.

𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
avvocato.carmelafederico@gmail.com — Cell. 333 3907913

Data
21 Set 2026
Ora
9:30 - 12:30
Comuni
Fivizzano
Luogo
Fivizzano
Fivizzano, MS, Italia
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